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informati, rifletti, agisci
Il paese delle stelle nascoste
post pubblicato in CulturalMENTE, il 31 gennaio 2010




Sara è una donna iraniana, cresciuta a Parigi, che ha tentato in ogni modo di dimenticare il suo passato, il paese natale, la lingua, gli usi e i costumi di un mondo così distante dal suo modo di pensare e di vivere. Ha persino cambiato nome, scegliendone uno semplice da ricordare e molto comune, al contrario del suo così dissonante da implicare una sillabazione necessaria: Afsaneh.
Il richiamo delle radici è però talmente forte da spingerla a tornare in Iran, dove continuano a vivere il padre e i fratelli. La madre di Sara vive a Parigi, collezionando compagni più giovani di lei.
Il viaggio con la Iran Air la riporta a contatto con una cultura piena di imperativi:le hostess insistono sull'uso obbligatorio del velo durante il volo e la direzione della Mecca viene sempre monitorata grazie ad una bussola posizionata sullo schienale di ogni sedile.
L'Iran è tanto cambiato da quando Sara ne era parte integrante; ora i figli di contadini possono addirittura laurearsi presso l'Università di Teheran e molti sognano di andare a vivere in America... Sotto il velo le donne resistono, nonostante la discriminazione legale!:

-Non è legale lo smalto in Iran?-
La mia domanda sembrava sorprenderla.
-Da quanto tempo non ci torna?-
-Ventisette anni.-
-Accidenti! Allora devo metterla al corrente di come vanno le cose adesso-, dice soffiando sulle unghie scarlatte. - In linea di massima, la legge non consente lo smalto così come proibisce l'alcol non consente lo smalto, le antenne paraboliche, i DVD stranieri, il rock,la techno...Eppure basta girare per strada per constatare che non ci si priva di nulla. In Iran bisogna inflilarsi tra le maglie della rete. E' lo sport nazionale!-

Quello che Sara ha di fronte a sè è un paese che trasgredisce velatamente tutti i precetti fondamentalisti: i giovani fanno feste, si ubriacano, le ragazze si truccano e indossano sotto il velo abiti succinti. I rischi non mancano e se si viene scoperti la punizione inflitta è umiliante.
La protagonista continuerà a scavare nel suo passato, continuando però a sentirsi straniera nella propria terra.

Il paese delle stelle nascoste di Sara Yalda (edito da Piemme, € 15,00) è un bel libro, di semplice lettura, che riesce a cogliere aspetti poco conosciuti di una cultura così rigorosa, ma altrettanto ricca di controsensi. Ve lo consiglio!!
 


Un freddo polare! Sondaggio: neve o non neve?
post pubblicato in InutilMENTE, il 25 gennaio 2010





Punta del naso: congelata e rossa;
mani: paralizzate, con difficoltà motorie;
piedi: come sopra, responsabili di una camminata simil-pinguino!
L'inverno è giunto, più incazzato che mai!... e dietro quel solettino, poco convinto della propria potenza, temperature polari si imprimono sui termometri del nostro paese.
C'è chi invoca abbondanti nevicate per godersi al meglio la SETTIMANA BIANCA, prenotata e pagata in anticipo, o chi la invoca per restare a casa e perdere qualche giorno di scuola...
I più la temono: minaccia per l'incolumità della nostra automobile, indiscussa responsabile dei disagi negli spostamenti, infida complice dei malanni di stagione!

Apriamo un piccolo sondaggio: neve o non neve?


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permalink | inviato da tivacu il 25/1/2010 alle 14:31 | Versione per la stampa
e dopo Natale...
post pubblicato in InutilMENTE, il 24 gennaio 2010


Eccoci qui, di ritorno dalle vacanze natalizie, con un bel po’ di soldi in meno in tasca a causa dei regali da fare a tutti, ma proprio tutti (-Sennò pare brutto!-) , e con qualche chilo in più! Doppio smacco:

  • a gennaio (quest’anno precisamente il 2) sono iniziati i saldi, quindi tutto ciò che abbiamo pagato profumatamente dieci giorni prima, ora ci si presenta con un grosso cartellino con su scritto a caratteri cubitali: 50%...
  • sempre a gennaio, i sensi di colpa per aver mangiato “questo mondo e quell’altro” (come si suol dire) ci porta ad iscriverci in palestra, sottoscrivendo abbonamenti annuali, o ad iniziare un triste e prolungato rapporto di coppia con il petto di pollo!

In breve... ci sentiamo un po’ più stronzi (nel senso bonario del termine… semmai esistesse!) e ricominciamo un nuovo anno con buoni, anzi buonissimi, propositi. E’ risaputo che bisogna puntare a 100 per ottenere 80 o giù di lì, nei casi migliori ovviamente.

“Smetto di fumare”, “mi metto a dieta”, “cerco un lavoro serio”, “finisco tutti gli esami” sono alcuni esempi di frasi ricorrenti post-Natale che riusciamo anche a portare avanti per un paio di mesi… quindi non ci resta che approfittare del momento propizio (visto che siamo a gennaio) e cavalcare l’onda del BUON PROPOSITO con entusiasmo e determinazione!!

Auguri!




permalink | inviato da tivacu il 24/1/2010 alle 13:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Inaugurazione della rubrica InutilMENTE!!!L'angolo della chiacchiera
post pubblicato in InutilMENTE, il 24 gennaio 2010


Cari lettori di think up,

oggi inaugureremo una nuova sezione del blog che avrà ben poco di culturale o di scientifico. Sarà uno spazio libero, dove la chiacchiera farà da padrona, senza alcun vincolo tematico o preoccupazione stilistica!

Siamo soddisfatti per il numero di visite collezionato fino a questo momento, ma ci piacerebbe “sentire” (o meglio LEGGERE) la vostra presenza in modo più diretto! Quindi SCRIVETEEEE, commentate, partecipate, AGITE!!

Buona domenica a tutti!!




permalink | inviato da tivacu il 24/1/2010 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2010 International Year of Biodiversity
post pubblicato in Scienza e Coscienza, il 23 gennaio 2010


Biodiversity and Climate Change from CBD on Vimeo.

Che la festa cominci... il nuovo romanzo di Ammaniti!
post pubblicato in CulturalMENTE, il 23 gennaio 2010




Dopo il grande successo di Io non ho paura, Ti prendo e ti porto via e Come Dio comanda, Ammaniti torna con un romanzo amaro, intitolato Che la festa cominci, forse più vicino allo stile di Fango e del primissimo Branchie.
Ciò che emerge dalle pagine di questo libro è la volontà dell'autore di dipingere una società malata, che marcisce lentamente senza nemmeno rendersene conto.
Due storie corrono parallelamente lungo tutta la narrazione, quella di una setta satanica un pò goffa e sfigata, "Le bestie di Abaddon", e la storia di uno scrittore, Fabrizio Ciba, che vive di rendita sul successo di un libro scritto  qualche anno prima.
L'esistenza del leader delle Bestie di Abaddon, Saverio Moneta,  è diametralmente opposta a quella dello scrittore: il primo è un uomo frustrato, maltrattato dal suocero (nonchè datore di lavoro) e dalla moglie che non vuole aver alcun tipo di intimità con lui; il secondo è un latin lover che trascorre le sue giornate tra presentazioni di libri ed uscite mondane.
I binari della storia si incroceranno in un delirio finale: la festa più esclusiva del momento, organizzata dal palazzinaro Sasà Chiatti.
Tra veline, calciatori, volpi, elefanti, presentatori televisivi e chi più ne ha più ne metta, si consuma la fine.
Avvincente, grottesco, talvolta esagetato nelle caricature dei personaggi, Che la festa cominci si legge tutto d'un fiato e lascia in bocca quel retrogusto amaro di una scrittura che racconta il declino. Tutto può essere accettato, purchè si raccolgano applausi e consensi!


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permalink | inviato da tivacu il 23/1/2010 alle 16:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Microbial Art
post pubblicato in Scienza e Coscienza, il 10 gennaio 2010




Probabilmente tutto iniziò grazie ad Alexander Fleming. Molti associano questo nome ad una delle scoperte scientifiche piu importanti dell'ultimo secolo: la penicillina. Pochi invece conoscono la sua vena artistica perfettamente coniugata con la sua attività scientifica. Iscritto al Chelsea Arts Club, club privato per artisti di ogni genere, A.Flaming era un artista "non convenzionale", dato che usava batteri al posto dei colori ad olio per dare forma alle sue creazioni!!!
 Da allora in tutto il mondo studenti, ricercatori e professori universitari dipingono usando batteri e funghi!!Questa pratica è ormai difussisima e rappresenta un connubbio stravagante ed accativante tra scienza ed arte. E' tutto molto semplice, per ottenere delle "fantascientifiche" opere d'arte basta sostituire tela, pennelli e colori ad olio con terreni di coltura ed una manciata di batteri!!!!

Se non ci credete date un'occhiata a questo sito, ne vedrete delle belle:

www.microbialart.com


Rieccoci!
post pubblicato in diario, il 10 gennaio 2010




L'ultimo post pubblicato su thinkup è ormai lontano. In questi mesi siamo stati inglobati in un turbine di novità e a malincure abbiamo dovuto tralasciare il blog. Ma uno dei buoni propositi per il nuovo anno, che di rito ognuno di noi pianifica dopo essersi ripreso dalla sbronza del 31 sera, è quello di portare avanti questo progetto. Vogliamo farlo con lo stesso intento con cui siamo partiti e cioè informare, dare spunti su cui riflettere e condividere il più possibile pensieri, dubbi, idee ed incazzature. Per questo vi invito, nuovamente, a condividere con noi quello che pensate, quello in cui credete e quello che desiderate far conoscere.

Au revoir!!!



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permalink | inviato da efrem il 10/1/2010 alle 13:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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